Abigail's Bite: Questo remake di vampiri è un ritorno alle radici dell'horror?
Il trailer di 'Abigail' svela un'emozionante storia di vampiri bambini dai registi di 'Scream', ponendo la domanda se il pubblico desideri ancora i classici film di creature o se l'horror psicologico regni ora sovrano.
Immagine generata con l'IA
Può una ballerina vampira assetata di sangue riaccendere il nostro fascino collettivo per i classici film di creature, o il panorama dell'horror si è spostato irrevocabilmente verso paure più cerebrali e psicologiche? Il trailer del prossimo film di Universal Pictures, Abigail, presenta sicuramente un caso convincente per la prima opzione, segnalando un audace ritorno ai brividi mostruosi che un tempo definivano il genere.
Il film, la cui uscita negli Stati Uniti è prevista per il 19 aprile, riunisce un cast intrigante, tra cui Melissa Barrera nel ruolo di Joey, un'ex paramedico dell'esercito ed ex tossicodipendente, e vede il compianto Angus Cloud in uno dei suoi ultimi ruoli come l'autista sociopatico "Dean". Il gruppo di rapitori include anche Dan Stevens nel ruolo di Frank, un ex detective del NYPD; Kathryn Newton nel ruolo di Sammy, un'hacker in cerca di emozioni; William Catlett; Kevin Durand nel ruolo di Peter, un ottuso scagnozzo della mafia; e Giancarlo Esposito nel ruolo di Lambert, la figura enigmatica che li assolda. La dodicenne ballerina vampira, Abigail, è interpretata da Alisha Weir.
Diretto da Matt Bettinelli-Olpin e Tyler Gillett, conosciuti collettivamente come Radio Silence, il duo di registi ha già lasciato un segno significativo nell'horror contemporaneo con successi come Ready or Not (2019), Scream (2022) e Scream VI (2023), secondo Variety. La loro miscela distintiva di suspense, gore e umorismo nero sembra perfettamente adatta per un nuovo approccio alla tradizione dei vampiri. Abigail è descritto come un adattamento moderno di uno dei Universal Classic Monsters, in particolare La figlia di Dracula (1936), seguendo un approccio simile a ri-immaginazioni di successo come L'uomo invisibile (2020) e Renfield (2023). Tuttavia, Universal ha dichiarato che questi film non fanno parte di un universo condiviso e interconnesso, concentrandosi invece su narrazioni horror autonome.
Il fascino inquietante della bambina vampira
La premessa di Abigail è ingannevolmente semplice: un gruppo di abili criminali rapisce la figlia ballerina di un potente boss della malavita, Kristof Lazaar, chiedendo un riscatto di 50 milioni di dollari. Il loro compito è tenerla prigioniera per 24 ore nella remota Wilhelm Manor, ognuno aspettandosi un compenso di 7 milioni di dollari. Il colpo di scena, come rivela in modo agghiacciante il trailer, è che la loro prigioniera non è una bambina qualunque; è una vampira centenaria. Questo crea immediatamente uno scenario ad alta tensione e claustrofobico in cui i cacciatori diventano la preda. Come il personaggio di Joey dice alla bambina: "Se ti comporti bene e fai come ti diciamo, ti prometto che finirà presto", la risposta minacciosa di Abigail – "Mi dispiace per quello che ti succederà" – imposta il tono per il bagno di sangue che seguirà, come riportato da Rolling Stone.
Il topos della bambina vampira è di per sé potente, attingendo alle paure primordiali dell'innocenza corrotta e della violazione delle aspettative. Una ballerina, spesso simbolo di grazia e fragilità, che si trasforma in una creatura assetata di sangue, come si vede nel trailer, amplifica questo terrore con un contrasto visivo che è sia elegante che grottesco. Il film sembra sfruttare il potenziale comico di questo scontro, con personaggi come Sammy di Kathryn Newton che chiedono se hanno a che fare con "un'Anne Rice o un True Blood? Twilight?" mentre cercano di comprendere il mostro che hanno scatenato. Questa auto-consapevolezza potrebbe essere la chiave per rendere Abigail un'entrata memorabile nel affollato panorama horror.
La sanguinosa ricetta di successo di Radio Silence
Radio Silence ha una comprovata esperienza nel rivitalizzare franchise e sottogeneri horror consolidati con una miscela di riverenza e innovazione. Con Scream, hanno navigato con successo il difficile terreno dei sequel storici, realizzando film che onoravano l'originale introducendo nuovi colpi di scena e personaggi. Ready or Not ha dimostrato la loro capacità di creare thriller ad alta energia, oscuramente umoristici con un chiaro cattivo e un payoff soddisfacente, seppur cruento. Questa esperienza suggerisce che sono ben equipaggiati per gestire l'equilibrio tra la classica tradizione vampirica e le sensibilità horror moderne. La scelta di adattare La figlia di Dracula è particolarmente eloquente; segnala il desiderio di esplorare i percorsi meno battuti della mitologia dei mostri, andando oltre la familiare iconografia di Dracula stesso per approfondire le complessità della sua stirpe.
La trama del film prevede che Abigail riveli che il rapimento è una trappola orchestrata da suo padre, Kristof Lazaar, per eliminare i suoi nemici. Questo colpo di scena aggiunge strati di intrigo e sposta la narrazione da una semplice caccia ai mostri a un gioco di sopravvivenza più complesso all'interno di un mondo criminale. La trasformazione di personaggi come Sammy e Frank in vampiri, e le dinamiche di potere tra loro e Abigail, come dettagliato su Wikipedia, promettono una seconda metà caotica e imprevedibile. È questa volontà di giocare con le aspettative e introdurre svolte inaspettate che potrebbe elevare Abigail al di là di un tipico film di creature.
Il futuro dei mostri della Universal
Abigail rappresenta un continuo sforzo da parte di Universal Pictures di riprendere contatto con le sue iconiche proprietà Universal Classic Monsters in un modo che risuoni con il pubblico contemporaneo. Dando ai registi come Radio Silence libertà creativa per esplorare questi personaggi attraverso film horror unici e autonomi, Universal sembra aver trovato una strategia più efficace rispetto al tentativo di forzare un universo cinematografico condiviso. Il film ha avuto la sua anteprima mondiale all'Overlook Film Festival il 7 aprile 2024, ricevendo recensioni generalmente positive dalla critica. Questa accoglienza positiva, anche prima della sua ampia uscita nelle sale, suggerisce che Abigail potrebbe essere un altro capitolo di successo in questo nuovo approccio, dimostrando che c'è ancora un robusto appetito per brividi mostruosi ben realizzati. Se Abigail affonda i suoi denti nel pubblico con la stessa efficacia che il suo trailer suggerisce, potrebbe solidificare l'idea che il modo migliore per celebrare l'horror classico è lasciare che i creatori moderni offrano le proprie interpretazioni sanguinose e fantasiose.
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