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“Alice” di HBO Max: uno sguardo moderno sulla pioniera femminista del cinema dimenticata

Bérénice Bejo interpreta Alice Guy-Blaché in una nuova serie HBO Max, un segno vitale del crescente interesse delle piattaforme streaming per storie storiche inedite e di richiamo globale.

Pubblicato
20 ottobre 2026
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4 min
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Foto: Mike Hayes / Wikimedia Commons (CC BY-SA 3.0)

In un'epoca in cui le piattaforme di streaming competono per i contenuti originali, sorge la domanda: quali storie meritano davvero un riflettore globale? A volte, le narrazioni più avvincenti sono quelle sepolte dalla storia, in attesa di una voce contemporanea che le resusciti. È proprio questa l'opportunità che HBO Max sta cogliendo con Alice, una nuova serie storica destinata a ridefinire la nostra comprensione delle origini cinematografiche.

Il 4 dicembre 2026, gli abbonati a HBO Max avranno la possibilità di scoprire un ruolo trasformativo per Bérénice Bejo, che interpreterà Alice Guy-Blaché, ampiamente riconosciuta come la prima regista donna al mondo. Questa coproduzione francese di sei episodi, prevista anche per France Télévisions nel 2027, promette di far luce su una figura che persino registi acclamati come Martin Scorsese hanno elogiato per la sua "sensibilità rara", il suo "sguardo poetico" e il suo "istinto formidabile", come riportato da Orange Divertissements.

Salvare una pioniera del cinema dall'oblio

Alice Guy-Blaché, nata nella regione di Parigi nel 1873 e vissuta fino alla notevole età di 94 anni negli Stati Uniti, è in effetti una figura centrale ma in gran parte dimenticata. Non solo è accreditata come la prima regista donna, ma anche come la direttrice de La Fée aux choux nel 1896, spesso citato come il primo film di finzione mai realizzato. Il suo spirito pionieristico si estese all'imprenditoria, diventando la prima donna a fondare una casa di produzione cinematografica, la Solax Film Co., nel 1910, lavorando sia in Francia che negli Stati Uniti. Il fatto stesso che una figura così fondamentale potesse essere messa da parte dalla storia cinematografica mainstream per oltre un secolo la dice lunga sulle narrazioni che scegliamo di preservare e celebrare.

La serie Alice mira a rimediare a questa dimenticanza storica tracciando il suo destino multiforme: artista, femminista, moglie, madre e audace imprenditrice. Da Parigi a New York, la narrazione esplorerà i suoi amori ostacolati, le battaglie professionali e la ricerca incessante di riconoscimento, mentre inventava il linguaggio del cinema stesso. Manuel Alduy, direttore della fiction internazionale di France Télévisions, come riportato da Marie Claire, ha sottolineato che la sua storia è cinematografica quanto l'arte che ha contribuito a creare, e che questa serie cerca di garantirle il riconoscimento che le è stato negato per oltre un secolo.

Il cast che dà vita alla storia

La scelta di Bérénice Bejo per interpretare Alice Guy-Blaché è particolarmente azzeccata. L'attrice francese nominata all'Oscar, nota per la sua carriera prolifica ed eclettica, inclusa la sua interpretazione vincitrice del César in The Artist, porta al ruolo sia serietà che una profonda comprensione della storia cinematografica. La sua presenza è il perno di un cast incaricato di incarnare i primi giganti e le figure personali nella vita di Guy-Blaché.

Thibaut Evrard interpreta il ruolo di Léon Gaumont, mentore di Alice nell'industria nascente. Oscar Lesage interpreta Herbert Blaché, suo marito e partner, mentre Irène Jacob assume il ruolo di Marie, la madre di Alice. Yannick Choirat incarnerà Charles Pathé, presentato come un rivale professionale. Questo ricco arazzo di personaggi, filmato tra Parigi, Belgio, Camargue e Canada, promette di offrire uno sguardo completo sulle lotte personali e professionali che hanno definito lo straordinario viaggio di Guy-Blaché.

Un riflettore globale per un'eroina locale

Creata da Tim Loane e Claire Lemaréchal, con André Gulluni co-sceneggiatore e Virginie Verrier (Marinette) e Guillaume Lonergan (Empathie) co-registi, i sei episodi da 45 minuti sono un adattamento del romanzo di Emmanuelle Gaume Alice Guy, la première femme cinéaste de l'histoire. Il romanzo, originariamente pubblicato nel 2015, ha visto una tempestiva riedizione il 15 ottobre, in previsione dell'uscita della serie.

La coproduzione tra HBO Max e France Télévisions, come notato da Sortiraparis.com, assicura che la storia di Alice Guy-Blaché raggiungerà sia il pubblico nazionale francese che un vasto pubblico internazionale in streaming. Questa strategia di doppia distribuzione sottolinea l'ambizione di collocare finalmente Alice Guy-Blaché al centro della storia della settima arte, dove innegabilmente appartiene. È una potente dichiarazione sull'importanza di rivalutare le narrazioni storiche e di garantire che i veri pionieri, indipendentemente dal genere, ricevano il loro giusto posto nella nostra memoria culturale. Alice di HBO Max non è solo un dramma biografico; è un vitale atto di riparazione storica, che dimostra che a volte, le storie più rivoluzionarie sono quelle che abbiamo semplicemente dimenticato di raccontare.

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