Perché 'Un bon avocat' di Netflix conferma la sua strategia vincente in Francia
Il nuovo thriller di Laurent Lafitte su Netflix segna un cambio di rotta strategico, sfruttando il talento francese acclamato per elevare i contenuti originali e conquistare un pubblico globale.
Immagine generata con l'IA
Netflix è finalmente pronta a offrire costantemente film originali di alta qualità che trascendono il semplice appeal regionale? Con l'imminente uscita di Un bon avocat, interpretato dall'acclamato Laurent Lafitte e diretto da Tristan Séguéla, sembra proprio che il gigante dello streaming stia raddoppiando una strategia vincente: investire in produzioni francesi di alto calibro. Questa mossa non riguarda solo i contenuti locali; si tratta di elevare l'offerta cinematografica globale di Netflix e dimostrare la sua capacità di produrre un cinema sofisticato e risonante a livello internazionale.
Previsto in anteprima il 9 novembre 2026, Un bon avocat ci catapulta nel mondo di Léonard Landry, un brillante avvocato penalista tossicodipendente, la cui doppia vita crolla spettacolarmente con un'overdose in tribunale. Dopo la riabilitazione, Landry ha solo una settimana per salvare la sua carriera preparando il proprio processo e, contemporaneamente, difendendo un potente gruppo industriale coinvolto in una rete terroristica. Lafitte, fresco vincitore di un César come Miglior Attore, si riunisce a Séguéla, con cui ha già collaborato nella serie acclamata dalla critica Tapie e nella commedia del 2013 16 ans ou presque.
La French Connection: una strategia Netflix in evoluzione
Per molto tempo, l'approccio di Netflix ai contenuti internazionali, in particolare agli originali francesi, è stato quello di puntare su brand affermati o figure nazionali popolari per garantire un pubblico. Progetti come il prossimo adattamento de La vie est un long fleuve tranquille o la serie di successo Tapie, che esplorava la vita di Bernard Tapie, esemplificano questa strategia. Tuttavia, Un bon avocat è una creazione originale, non basata su un libro noto o una personalità storica. La sua forza risiede puramente nella sua avvincente premessa e nel potere da star di Laurent Lafitte. Ecran Large osserva che, pur essendo una creazione originale, punta comunque sull'immensa popolarità di Lafitte e sulla sua comprovata intesa con il regista Séguéla.
Questo segna un'evoluzione significativa. Invece di affidarsi esclusivamente a proprietà intellettuali esistenti, Netflix sembra sempre più disposta a sostenere narrazioni originali avvincenti se accompagnate da talenti di prim'ordine. La collaborazione tra Séguéla e Lafitte, riconosciuta per il loro precedente successo con Tapie—una serie che ha valso a Tristan Séguéla un BAFTA International Award e una nomination agli International Emmy, come riportato da What's on Netflix—ha probabilmente convinto Netflix a investire in questo progetto originale. Il film vanta anche un impressionante cast di supporto, tra cui Mélanie Laurent, Carole Bouquet e Anthony Bajon, che interpreta il determinato avvocato principiante che aiuta Landry. La produzione, della società Iconoclast, è stata girata in varie località tra cui Tours, Lille, Parigi e il Senegal, aggiungendo un ampio respiro alla narrazione. In particolare, Un bon avocat è stato selezionato fuori concorso all'83ª Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia nel settembre 2026, una rara vetrina internazionale per uno dei film francesi di Netflix, che ne segnala ulteriormente il prestigio e il potenziale di appeal globale.
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