Wednesday dovrebbe chiudere in bellezza, senza sopravvivere alla sua star
La pausa televisiva di Jenna Ortega dopo Wednesday mostra quanto il successo teen di Netflix poggi su una sola attrice, e perché un finale netto vale più che tirarla per le lunghe.
Immagine generata con l'IA
Si può avere Wednesday senza Wednesday? Netflix potrebbe presto scoprirlo, e Jenna Ortega ha appena reso la domanda molto più urgente.
Ecco cosa sappiamo. Nel podcast Happy Sad Confused, Ortega ha detto: «Penso che dopo Wednesday starò probabilmente lontana dalla TV per un po'». Ha aggiunto di aver passato «molti anni» in televisione, «saltando da una serie all'altra da bambina», e di voler «lasciare spazio a cose nuove». Come sottolinea The Hollywood Reporter, nessuno ha detto che la serie finisca con la terza stagione né che lei la lasci. Le riprese della terza stagione si sono concluse il 30 settembre, e la testata si aspetta l'uscita tra la metà e la fine del 2027.
Quindi, a rigore, non è una cancellazione. Ma è un segnale, e pensiamo che Netflix dovrebbe leggerlo come tale.
La serie ha sempre poggiato su una sola interpretazione
Chiedi a chiunque cosa sia Wednesday e la risposta sarà una persona, non una premessa. La serie diretta da Tim Burton, degli showrunner Alfred Gough e Miles Millar, ha un'estetica splendida, ma l'umorismo asciutto, il ballo e lo sguardo gelido appartengono a Ortega. Secondo The Hollywood Reporter, la prima stagione, insieme ai suoi ruoli in Scream e X, ne ha fatto una delle giovani attrici più richieste di Hollywood, ed è proprio questo il problema: la serie l'ha resa abbastanza grande da lasciarla.
Netflix ha costruito molti successi attorno a cast corali in grado di sopravvivere a un cambio di interpreti. Questo non è uno di quelli. Togli la protagonista e resta un collegio con una bella scenografia. I comprimari vanno bene, ma nessuno compra un biglietto per il collegio.
Le sue parole sembrano un tour d'addio
Leggendo insieme le sue dichiarazioni, la traiettoria è difficile da non vedere. Nel 2023 disse al Sunday Times: «Tutto ciò che ho sempre voluto fare è cinema». Ad agosto ha raccontato a Esquire che solo nell'ultimo anno circa, «soprattutto con la serie che arriva al culmine e mentre mi preparo a entrare in questo nuovo capitolo della mia vita e della mia carriera», aveva «davvero messo a fuoco» la sua strada. Ora dice di non aver avuto molte conversazioni sulle franchise e che ciò che è destinata a fare «verrà a cercarmi».
Il suo programma cinematografico lo conferma: Klara and the Sun con Taika Waititi, The Gallerist e The Great Beyond di J.J. Abrams, previsto per il 1 ottobre 2027, più un remake di Single White Female in sviluppo. È un'attrice che riempie l'agenda di cinema. Non scommetteremmo su una sua firma per una quinta, sesta o settima stagione.
Netflix dovrebbe resistere alla tentazione di «andare avanti finché non compie 28 anni»
Un thread su Reddit di un anno fa sosteneva che Netflix fosse in trattative per estendere la serie di altre tre stagioni. Sono voci da forum non verificate, e non le tratteremmo come un fatto. Ma rivelano l'istinto delle piattaforme: quando qualcosa funziona, lo si allunga.
Pensiamo che qui sarebbe un errore. Gli intervalli sono già lunghi: tre anni tra la prima e la seconda stagione, e una terza che non arriverà prima del 2027. Ogni anno in più è un anno in cui il pubblico giovane cresce e la star guarda visibilmente altrove. Paul Tassi di Forbes ha ipotizzato una finestra a giugno 2027, il che è speculazione, ma anche questo implica una lunga attesa.
La mossa più intelligente è trattare la terza stagione come il finale e venderla come tale. «Il capitolo conclusivo» è un evento di marketing; «quarta stagione, forse, se sono tutti disponibili» è una scrollata di spalle. Netflix ottiene una campagna promozionale più chiara, Ortega la sua uscita, e la serie conserva la reputazione invece di trasformarsi in una franchise che va avanti con un'attrice sostituita o una protagonista riluttante.
Quanto costerebbe un finale netto, e perché vale la pena
La controargomentazione è ovvia: Wednesday è un raro successo giovanile, e rinunciarvi fa male. Vero. Ma uno spin-off sugli Addams o un altro personaggio potrebbe reggere il marchio senza trascinarsi dietro l'originale. Le franchise sopravvivono ramificandosi, non restando oltre il dovuto.
Il nostro verdetto: Netflix dovrebbe annunciare la terza stagione come l'ultima, dare a Gough, Millar e Burton il tempo di atterrare bene e tenersi questo mondo per più avanti. La pausa di Ortega non è una crisi. È la serie che dice al suo studio quando fermarsi, e per una volta lo studio dovrebbe ascoltarla.
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