La scommessa di Jenna Ortega in 'Klara and the Sun': un passo falso strategico con futuri successi
La decisione di Jenna Ortega di recitare in 'Klara and the Sun' di Taika Waititi, stroncato dalla critica, rivela una svolta di carriera calcolata verso ruoli più maturi e introspettivi, puntando alla versatilità oltre la sua immagine consolidata.
Foto: Irene Suwandi / Wikimedia Commons (CC BY 3.0)
Jenna Ortega ha consolidato la sua posizione come presenza convincente a Hollywood, attirando costantemente l'attenzione per i suoi ruoli. Eppure, la sua ultima avventura, 'Klara and the Sun', non è solo un altro film; è un progetto attentamente monitorato che ha ricevuto un'accoglienza critica decisamente negativa, sollevando interrogativi su cosa significhi questa mossa audace per un'attrice chiaramente determinata a evolvere oltre la sua persona di debutto.
Nell'ultima settimana, Ortega è stata impegnata in un intenso tour stampa internazionale per l'adattamento di Taika Waititi del romanzo di Kazuo Ishiguro. Dalla sua elegante apparizione agli studi della BBC a Londra il 14 ottobre, a un photocall nel Regno Unito accanto alla co-protagonista Amy Adams dove è apparso anche il suo cane, Twigs, e alla sua partecipazione a 'Late Night with Seth Meyers' il 19 ottobre, Ortega sta sicuramente lavorando sodo. Nel film, interpreta Klara, un'Amica Artificiale (AA) in cerca di una casa amorevole, la cui narrazione si intreccia con quella di una giovane donna di nome Josie in un futuro distopico in cui i compagni AI aiutano la guarigione umana.
Tuttavia, questa ampia spinta promozionale arriva in mezzo a un'ondata di recensioni non proprio entusiasmanti. Il film è stato proiettato come gala principale al 70° BFI London Film Festival il 15 ottobre ed è previsto per l'uscita negli Stati Uniti il 23 ottobre. I critici non si sono risparmiati, con The Guardian che ha notato come Waititi 'detona un'esplosione di eccentricità postmoderna e goffaggine ironica in questo film insopportabilmente manierato e recitato in modo indescrivibile'. Con solo il 25% di recensioni positive su 12 da parte dei critici e un punteggio medio di 3,6/10, secondo Rotten Tomatoes, 'Klara and the Sun' sembra affrontare una significativa battaglia in salita. Critici di testate come Variety e ScreenDaily lo hanno definito rispettivamente un adattamento "calamitoso" e "eccessivamente imbottito".
Oltre la Scream Queen: una svolta di carriera calcolata
Per Ortega, 'Klara and the Sun' rappresenta un passo deliberato e ad alto rischio lontano dai ruoli di genere che le hanno procurato il successo globale. Dopo aver dominato gli schermi come Mercoledì Addams in 'Wednesday' di Netflix e aver consolidato il suo status in vari successi horror, questo dramma fantascientifico letterario offre un contrasto netto e intenzionale. Il suo ruolo di compagna di intelligenza artificiale è un "notevole cambio di ritmo" rispetto al suo lavoro precedente, segnalando un chiaro desiderio di esplorare personaggi con maggiore profondità emotiva e intellettuale. Come sottolinea Comic Basics, il modo in cui il pubblico risponderà a lei in un ruolo più tenero e riflessivo potrebbe influenzare significativamente i suoi prossimi passi di carriera.
Questa è una fase cruciale per qualsiasi giovane attore che cerchi longevità e versatilità a Hollywood. È un tentativo di dimostrare la sua gamma oltre il fascino gotico di 'Wednesday' o i jump scares del genere horror, spingendosi in un territorio spesso associato al cinema di prestigio. La scelta di adattare un romanzo di Kazuo Ishiguro suggerisce intrinsecamente un progetto che mira al prestigio critico, indipendentemente dal risultato. Anche se l'esecuzione ha vacillato, l'associazione di Ortega con tale materiale di origine e un regista della precedente fama di Waititi la posiziona all'interno di un calibro di cinematografia diverso rispetto alla pura offerta commerciale. Questa mossa illustra un'attrice che sta attivamente modellando la sua narrativa, sfruttando il suo potere di stella nascente per aprire le porte a imprese più impegnative e artistiche. L'intenzione dietro questa svolta di carriera è inconfondibile, segnalando una chiara ambizione per un lavoro drammatico più serio, anche se l'accoglienza iniziale presenta una battuta d'arresto.
Il peso dell'aspettativa: imparare da un errore
Sebbene l'ambizione di Ortega sia lodevole, l'accoglienza critica decisamente negativa per 'Klara and the Sun' non può essere facilmente ignorata. La performance critica di un film, in particolare per un adattamento di letteratura acclamata, può influenzare pesantemente il suo impatto culturale e il successo al botteghino. Per un attore in una fase di transizione, un progetto ampiamente stroncato rischia di minare la credibilità stessa che sta cercando di costruire. Tuttavia, nel panorama spietato di Hollywood, il percorso di un artista raramente è una linea retta di trionfi. A volte, un errore di alto profilo può essere altrettanto istruttivo quanto un successo, fornendo lezioni preziose sulla selezione dei progetti, la collaborazione creativa e le aspettative del pubblico.
Lo vediamo come un rischio calcolato che, pur non avendo avuto successo immediato, evidenzia il coraggio di Ortega di sperimentare. Comunica all'industria che non si accontenta di essere etichettata e che è disposta a mettersi alla prova. L'esperienza, anche se il film stesso fatica, informerà senza dubbio le sue scelte e collaborazioni future. In definitiva, 'Klara and the Sun' potrebbe essere un intoppo sul suo percorso, ma è un intoppo in avanti. È un potente segnale che Ortega non è solo una popolare giovane star, ma un'artista impegnata in una carriera diversificata e di impatto, che impara e cresce con ogni ruolo, che sia un successo o un fallimento.
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