Dexter: Resurrection 2 deve smettere di vendere Dexter come un mito
La stagione 2 arriva con uscite settimanali e un teaser che punta sul rituale, ma la vera prova è se Dexter può sembrare braccato invece che mitizzato.
Foto: Kevin Paul / Wikimedia Commons (CC BY 4.0)
Che cosa fai con un serial killer sopravvissuto a un coma, a una resurrezione e ad anni di venerazione da parte dei fan? Se sei Dexter, lo riporti indietro ancora una volta e speri che nessuno chieda se la formula ha ancora i denti. La stagione 2 di Dexter: Resurrection sta per scoprire se qualcuno lo chiede.
La nuova stagione arriva oggi, 30 ottobre, su Paramount+ con 10 episodi pubblicati a cadenza settimanale, secondo Séries em Cena, e il primo arriverà intorno alle 4 del mattino, ora di Brasília. Michael C. Hall torna nei panni di Dexter Morgan, e il primo teaser, come lo descrive Omelete, lo mostra mentre passa da una visita oculistica alla preparazione delle sue armi.
Quel teaser vende rituale, e il rituale è ciò che trasforma un personaggio in una mascotte
Stando a quella descrizione, il teaser si appoggia alle routine di Dexter, e capiamo perché. I fan amano il rituale: la preparazione, gli strumenti, la calma. È il linguaggio più riconoscibile del franchise e il modo più rapido per dire «è tornato» senza spiegare nulla.
Ma, a nostro avviso, è proprio questo il pericolo. Un personaggio che è solo rituale smette di essere una persona e diventa un marchio. La serie originale funzionava perché era intima: un uomo che raccontava la distanza tra ciò che è e ciò che finge di essere. Un mito, invece, non mette mai a disagio. È una mascotte. Se la stagione 2 spende le sue energie a ricordarci quanto Dexter sia bravo a essere Dexter, sarà una tribute band.
La premessa contiene già la serie migliore
La buona notizia è che l'impostazione della serie punta verso qualcosa di più interessante. Nella premessa, come la descrive Paramount+, Dexter si risveglia da un coma e va a New York per trovare Harrison e sistemare le cose, ma quando Angel Batista della Miami Metro arriva con delle domande, capisce che il suo passato è più vicino che mai.
Questa non è una storia di miti. Nella nostra lettura, è la storia di un uomo esposto, che ha un figlio da cercare e che non può sfuggire a ciò che ha fatto. Crediamo che sia questa la versione del personaggio che vale la pena guardare: un Dexter sulla difensiva, che improvvisa, che ha paura di perdere l'unica cosa che non riesce a controllare. Le stagioni migliori di questo franchise sono sempre state quelle in cui il cacciatore sembrava la preda.
Non abbiamo visto la stagione, quindi non possiamo dire se arrivi a tanto. Diciamo solo che cosa cercheremmo.
Alzare la posta è facile; cambiare la forma è difficile
Il modo pigro di far crescere una serie su un killer è aggiungere più di tutto: più cadaveri, una città più grande, un antagonista più rumoroso. È quello che ci aspetteremmo da un franchise con tanta benevolenza nostalgica da spendere, ed è la trappola da evitare.
La strada più coraggiosa è cambiare la forma del racconto. Se la nuova minaccia è semplicemente un Dexter più duro, questo film l'abbiamo già visto. Se la stagione lo costringe a essere braccato invece di cacciare, a perdere il controllo della narrazione che ha sempre tenuto in mano, allora si guadagna il suo posto.
Una nota pratica: l'uscita settimanale è un regalo. Una serie sulla pazienza e sull'angoscia funziona meglio quando lascia crescere l'angoscia, e dà agli spettatori una settimana per discutere di ogni episodio. Pubblicare tutti e dieci insieme per il binge watching sarebbe stato un errore. Arriva inoltre proprio a Halloween che, come osserva Mix de Séries, è una data adatta al ritorno di un killer.
Guardala, ma solo se Dexter finisce davvero con le spalle al muro
Guardala, ma con occhio critico. I primi due episodi dovrebbero dirti se questa è una storia o una rimpatriata. Se Dexter è davvero messo alle strette, con un costo reale e una minaccia che non sia soltanto una versione più grande di lui, Resurrection potrà giustificare la propria esistenza come qualcosa di più di un giro d'onore. In caso contrario, sarà un museo ben illuminato di un personaggio che conosciamo già a memoria.
Noi facciamo il tifo per il primo esito. Un mito può sopravvivere di reputazione, una serie no, e Dexter deve sopravvivere come serie.
Ancora nessun argomento: apri il primo.
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