Lo Scrooge di Depp è un test di ritorno travestito da film di Natale
La Paramount scommette che un amato classico di Dickens possa fare ciò che un addetto stampa non può: dirci se il pubblico rivuole Johnny Depp o solo il cilindro e il trucco.
Foto: Harald Krichel / Wikimedia Commons (CC BY-SA 3.0)
Qual è il modo più sicuro per riportare sul grande schermo una star controversa? Lo si seppellisce sotto le protesi, lo si avvolge in una storia che tutti conoscono e si fa uscire il film quando le famiglie cercano qualcosa da vedere insieme. Che sia stato pianificato o no, è questo l'aspetto che Ebenezer ha per noi.
I fatti sono semplici. La Paramount ha annunciato a ottobre 2025 una nuova versione del Canto di Natale, diretta da Ti West su sceneggiatura di Nathaniel Halpern, con Johnny Depp nei panni di Scrooge. Il cast che lo circonda è di spessore: Ian McKellen è Marley, Rupert Grint è Bob Cratchit, Andrea Riseborough è il Fantasma del Natale Passato, più Daisy Ridley e Sam Claflin. Esce nelle sale di Stati Uniti e Regno Unito il 13 novembre 2026. Come riporta Variety, il nuovo trailer è impostato sul primo film hollywoodiano di Depp in otto anni.
Il costume è la strategia
Guarda la confezione. Lo slogan della Paramount è «Il nome che conosci, la storia che non conosci». Depp è il nome, ma la prima cosa che il marketing vende è la trasformazione. People lo ha definito «irriconoscibile» nel titolo sul trailer, e i resoconti dal CinemaCon hanno sottolineato il suo cambiamento fisico in Scrooge. Al Comic-Con è comparso in costume completo e ha presentato il trailer in personaggio.
È una mossa intelligente e un po' rivelatrice. Un ruolo di carattere permette allo studio di promuovere il mestiere di un attore anziché la sua biografia. Scrooge, inoltre, è un uomo in cerca di redenzione, un sottotesto difficile da ignorare. Non crediamo che serva dirlo ad alta voce. Il pubblico lo noterà, e la premessa stessa del film, la redenzione attraverso visite soprannaturali, fa quasi tutto il lavoro.
Ti West e l'impronta gotica sono la vera copertura
La scelta più astuta forse non è nemmeno Depp. Ingaggiare West, un regista con un passato nell'horror, e descrivere il film come un dark fantasy gotico natalizio dà al progetto una sua identità. Anche le etichette di genere sono sfumate: Wikipedia lo definisce un dark fantasy, mentre la copertura del trailer di The Hollywood Reporter parla di «thriller soprannaturale di vendetta». A nostro avviso, questa vaghezza è voluta. Se il film funziona, è un Dickens nuovo e audace. Se il problema è Depp, resta comunque un film corale in cui McKellen, Grint e Ridley possono reggere la locandina.
Il cast corale protegge anche da un esito negativo. McKellen stesso ha detto che il suo lavoro sul set è durato sei giorni, quindi, a nostro modo di vedere, la sua presenza è più una guarnizione che un elemento portante. Resta il fatto che rassicura chi compra: gente seria ha firmato.
Cosa ci diranno davvero trailer e botteghino
Ecco il test. Il trailer è già uscito e, secondo il riassunto di Wikipedia dell'articolo di Stuart Heritage sul Guardian, i commenti al ritorno di Depp sono stati in larga parte favorevoli, anche se Heritage ha criticato la campagna per aver presentato il film come un ritorno a Hollywood. I commenti favorevoli, però, costano poco. I biglietti no.
Se Ebenezer parte bene, resterà da capire quale Depp abbia comprato il pubblico: l'attore o lo spettacolo. Un buon risultato potrebbe significare soltanto che uno Scrooge con cappotto gotico è un buon richiamo, come lo è stato per generazioni di adattamenti. Deadline ha riportato a dicembre 2025 che la Warner Bros. aveva messo in sviluppo un Canto di Natale concorrente di Robert Eggers, con Willem Dafoe in pole per Scrooge, quindi Dickens è chiaramente ritenuto una scommessa sicura. Un successo, dunque, non dimostra che la star sia stata riabilitata. Un flop, invece, sarebbe un verdetto più chiaro di qualunque reazione al trailer.
La lettura onesta, a nostro parere, è questa: l'unico modo per separare il richiamo di Depp dal marchio Dickens sarebbe un nuovo film originale, ed è esattamente il rischio che la Paramount ha scelto di non correre. È un ritorno con le rotelline.
Il nostro consiglio: giudica il film, non la campagna. Vai a vederlo se lo Scrooge gotico con la sensibilità di West ti attira, lascialo perdere se no, e diffida di chi tratta gli incassi del primo weekend come un referendum su una carriera. Non possono esserlo, non con una storia così solida.
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