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Redazione Moviesfera
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Ray Gunn potrebbe essere la sorpresa fantascientifica di Netflix, se la piattaforma lo lascia respirare

Il noir di Brad Bird con Scarlett Johansson non è un film da star in incognito. Ha una visione, ed è per questo che il piano di uscita di Netflix conta più del cast.

Pubblicato
24 ottobre 2026
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Il film di fantascienza più interessante di Netflix quest’anno è quello con una star sul poster o quello con un regista dietro? Nel caso di Ray Gunn, la risposta felice è: entrambi, ed è proprio questo a farne un banco di prova per la piattaforma.

Cosa sappiamo finora

Il film è un noir di fantascienza animato firmato da Brad Bird, il regista de Gli Incredibili. Secondo Screen Rant, Sam Rockwell dà la voce al personaggio del titolo, un investigatore privato che è l’ultimo umano della futuristica città di Metropia. Scarlett Johansson doppia Venus Nova, una popstar alle prese con uno scandalo che potrebbe distruggere la sua carriera. Lo stesso articolo dice che è il primo film di Bird dai tempi de Gli Incredibili 2 nel 2018.

È stato presentato in anteprima al 70º BFI London Film Festival il 10 ottobre, secondo FandomWire, ed è anche nel programma dell’AFI Fest, dove l’EFE lo descrive come un noir fantascientifico retrofuturista, con anche Tom Waits nel cast vocale. L’uscita su Netflix è fissata al 18 dicembre.

La visione è la star, non il cast

Il curriculum di Netflix con la fantascienza a traino di star è, a nostro avviso, discontinuo in un modo molto preciso: l’annuncio del cast è di solito la cosa più interessante del progetto. Un volto famoso garantisce un clic, non un motivo per ricordare il film una settimana dopo.

Ray Gunn ribalta questa logica. L’etichetta «alla Blade Runner» che i titoli continuano a usare è una scorciatoia comoda, da prendere con le pinze. Ciò che distingue davvero il film è un noir retrofuturista disegnato da un veterano dell’animazione, un mix di generi che i blockbuster in live action raramente tentano oggi. Johansson, che definisce lavorare con Bird «una pietra miliare della carriera», secondo Screen Rant, è un di più. È anche una scelta intelligente: ha un lungo curriculum di fantascienza, da Her a Under the Skin.

Se il film sorprenderà, crediamo sarà perché ha un aspetto e un suono diversi da qualsiasi altra cosa nella home page, non per chi gli presta la voce.

Il piano di uscita è il vero colpo di scena

Qui diventiamo scettici. Screen Rant sottolinea che il 18 dicembre arrivano anche Avengers: Doomsday e Dune: Part Three, forse la data più affollata del cinema nel 2026. Netflix non compete con loro nelle sale, ma per lo stesso ossigeno culturale sì.

L’anteprima al festival e la proiezione Imax al BFI sono un buon segno, perché trattano il film come un evento e non come un riempitivo di catalogo. Ma il clamore dei festival svanisce in due mesi. La nostra previsione: se Netflix seppellisce Ray Gunn sotto un banner generico di «nuova uscita», finirà nella lunga lista dei bei film che si scoprono per caso, se va bene. Il rischio è concreto per un titolo che ha bisogno del passaparola più che di un nome famoso.

La piattaforma ha slancio, però. Screen Rant osserva che il 2026 è stato un grande anno per la fantascienza di Netflix, con War Machine e The Last House in cima alle classifiche mondiali. È la buona notizia. La domanda più scomoda è se un film d’animazione elegante, dal sapore noir, possa contare sulla stessa macchina di un successo d’azione. Dubitiamo che ci riesca senza un marketing mirato.

Il nostro verdetto

Segna il 18 dicembre sul calendario e ignora il paragone con Blade Runner. Giudica Ray Gunn da quanto il mondo di Bird sembri vissuto e da quanto il mistero si meriti il suo noir. Il film ha ciò che alla fantascienza di Netflix con le star spesso manca: un punto di vista preciso.

Ciò che gli serve ancora è una piattaforma che lo tratti come tale. Se Netflix gli darà spazio per respirare, con una promozione chiara e un po’ di pazienza, potrebbe dimostrare che gli originali sanno ancora sorprendere. Altrimenti dimostrerà il contrario, e sarebbe un fallimento di Netflix, non del film.

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