I teaser di Doomsday squadra per squadra sono furbi, ma solo una storia può chiudere l’affare
Marvel vende Avengers: Doomsday una squadra alla volta per ricostruire l’attesa da evento. È marketing intelligente, ma il film deve dimostrare di essere una sola storia e non un cast affollato.
Immagine generata con l'IA
Che cosa fai quando il pubblico ha smesso di credere che ogni film Marvel sia un evento? Se sei Marvel Studios, smetti di gridare «ci sono tutti» e inizi a presentare gli ospiti uno per uno.
È così che leggiamo il lancio di Avengers: Doomsday. Secondo Omelete, a gennaio lo studio ha diffuso un teaser che univa il Wakanda e i Fantastici Quattro. Come ha notato Estadão, i teaser precedenti si erano già concentrati su Steve Rogers, Thor e gli X-Men, parte di un metodo che prevede di rilasciare contenuti singoli con elementi diversi del film. Poi, il 20 luglio, è arrivato il grande trailer con tutti nella stessa inquadratura.
Il contagocce è un esercizio di fiducia, non solo una macchina da hype
La lettura ovvia è che Marvel voglia un titolo nuovo ogni settimana. Noi pensiamo che stia succedendo qualcosa di più interessante. Il grande trailer di luglio ha avuto un’accoglienza mista. L’autore di Esquire ha ammesso di essere un fan stanco della Marvel che si è lasciato tentare di nuovo, mentre un critico citato da Revolt si è lamentato che fossero «letteralmente solo cose che succedono senza alcuna costruzione». È questo il problema centrale: il franchise non ottiene più credito dando per scontato che ci importi.
Il marketing squadra per squadra ci sembra un modo per riconquistare quel credito. Ogni gruppo ha il suo riflettore, il suo tono e la sua domanda. Perché il Wakanda incontra Ben Grimm? In che stato sono gli X-Men, se l’insegna della scuola di Xavier giace tra le macerie? Sono ganci piccoli, ed è più facile credere ai ganci piccoli che alla megapromessa del «più grande crossover di sempre».
Potrebbe anche adattarsi alla struttura che il film sembra avere. Leggendo il trailer principale, Legião dos Heróis suggerisce che gli eroi si dividano in gruppi più piccoli, con una squadra che cerca aiuto dal Wakanda e da Namor. In tal caso, i teaser per squadra non sono solo una scelta di campagna. Potrebbero anticipare come funziona il film.
Tre universi sono un pitch; una storia è una promessa
Qui diventiamo scettici. La stessa Disney descrive il film come eroi di «tre universi distinti» su una rotta di collisione, secondo Revolt. L’elenco del cast su Rolling Stone Brasil va dagli Avengers originali ai New Avengers, ai Fantastici Quattro e agli X-Men dei film Fox che tornano. Sono tante persone, e ciascuna ha bisogno di un motivo per essere nella stanza.
I teaser separati lusingano questa impostazione, perché ogni squadra fa un’ottima figura da sola. Il rischio è che il film si comporti come il marketing: una serie di vetrine di squadra cucite insieme. La nostalgia può reggere il montaggio di un trailer. Dubitiamo che possa reggere un lungometraggio intero se i personaggi si limitano a incrociarsi. Una reazione su Reddit l’ha detto senza giri di parole: le immagini puntano sulla nostalgia per personaggi privi di spessore. È l’opinione di un fan, ma indica il pericolo.
Cosa risolverebbe il problema? Una spina dorsale. Il trailer ne suggerisce una: incursioni, realtà che si scontrano e un villain, il Doom di Robert Downey Jr., che racconta con una calma inquietante. Se l’arco di ogni squadra si lega a quella minaccia, il contagocce sembrerà una pianificazione accurata. Altrimenti sembrerà un elenco di attori a rate.
La concorrenza alza la posta
Esquire definisce il film un momento decisivo per Marvel e osserva che esce nello stesso weekend di Dune: Part Three, che secondo quanto riferito si sarebbe aggiudicato tutti gli schermi IMAX disponibili. Disney, intanto, lancia «Infinity Vision», la sua certificazione premium per il grande formato. Doomsday non può contare sull’essere l’unico evento in città.
In questo contesto, un marketing paziente è l’istinto giusto. Vendere troppo un pasticcio è, a nostro avviso, il modo in cui lo studio ha perso simpatia; vendere i pezzi di un insieme coerente è il modo in cui potrebbe recuperarla.
Il nostro verdetto
La strategia squadra per squadra è la cosa più intelligente che Marvel abbia fatto finora con questo film, perché tratta il pubblico come persone da convincere e non come clienti da radunare. Ma è solo una promessa. Se sei indeciso, il nostro consiglio è goderti i teaser come antipasti e sospendere il giudizio fino alle prime recensioni. Il marketing ci ha resi di nuovo curiosi. Solo i fratelli Russo, e una sceneggiatura che dia a tutte queste squadre un motivo per condividere una sola storia, possono farci credere.
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