Young Sherlock dimostra che Guy Ritchie dà il meglio quando la trama batte la spavalderia
Per un critico Young Sherlock di Prime Video batte The Gentlemen di Netflix. Secondo noi il motivo è semplice: un omicidio da risolvere tiene Ritchie sulla retta via.
Foto: Christopherhart / Wikimedia Commons (CC BY-SA 2.0)
E se la serie più riuscita di Guy Ritchie non fosse quella con i gangster? È quanto sostiene un nuovo articolo di MovieWeb, ed è più provocatorio di quanto sembri. Il regista che ha costruito la carriera su furfanti cockney e violenza chiacchierona potrebbe aver firmato la sua serie più solida puntando la macchina da presa su un Sherlock Holmes adolescente.
Il clamore è reale, anche se i complimenti non sono unanimi
L'innesco è un articolo in cui MovieWeb sostiene che Young Sherlock, uscita su Prime Video nel 2026, sia meglio di The Gentlemen, la serie di Ritchie su Netflix. È ambientata nel 1871 e segue un Holmes diciannovenne (Hero Fiennes Tiffin) a Oxford, che diventa il principale sospettato di un omicidio e deve scagionarsi. Dónal Finn interpreta un giovane James Moriarty, suo improbabile alleato. Otto episodi, showrunner Matthew Parkhill.
Altre testate sono calorose. WalesOnline riferisce che la serie è stata definita «da vedere assolutamente» e «una vera gemma», con «zero episodi noiosi». Non tutti però sono convinti: la recensione di The Playlist dice che il mistero al centro è molto meno avvincente del cast, e Metro le ha dato tre stelle. Elogi, quindi, ma non un'incoronazione.
The Gentlemen è divertente, ma vive di rendita sulla formula Ritchie
Siamo giusti con The Gentlemen. Perfino MovieWeb la definisce una serie crime eccellente e elogia Theo James e Kaya Scodelario. Ma lo stesso articolo mette il dito nella piaga: è l'ennesima variazione sui temi che Ritchie esplora fin da Lock, Stock and Two Smoking Barrels e Snatch.
Siamo d'accordo con questa diagnosi. La firma di Ritchie è uno stile che può andare col pilota automatico: personaggi colorati, battute rapide, un piano che va storto. Quando il piano è l'intero spettacolo, la spavalderia deve reggere tutto. Di solito ci riesce, per un po'. Poi ti accorgi di guardare un remix sartoriale ben confezionato.
Un omicidio dà alla spavalderia una direzione
Young Sherlock ha ciò di cui le commedie di gangster non hanno bisogno e che spesso non hanno: una domanda a cui il pubblico vuole una risposta. Secondo MovieWeb, l'omicidio di Oxford dà agli otto episodi «una solida spina dorsale narrativa». A nostro avviso è tutto qui il trucco. L'istinto cinetico di Ritchie, fatto di tagli rapidi, che Screen Rant descrive come «scene veloci e sottilmente affettate», funziona meglio al servizio di un meccanismo di indizi e colpi di scena che a decorare una chiacchierata tra amici.
C'è poi la tensione tipica di una storia di origini. Sappiamo dove finiranno Holmes e Moriarty, quindi ogni scambio amichevole tra loro porta con sé un'ombra. Questa ironia drammatica può sfruttarla una serie che mette la trama al primo posto, non una che punta tutto sull'atmosfera.
Non incoroniamola troppo presto
Ecco la precisazione, ed è importante. «Meglio di The Gentlemen» è il verdetto di un solo autore, e la recensione più scettica di The Playlist suggerisce che il mistero in sé non sia a tenuta stagna. Se il caso è la parte più debole, la nostra tesi si fa un po' scomoda: forse a fare il lavoro pesante sono l'alchimia del cast e la premessa fresca, non l'intreccio. Sospettiamo che sia un mix di entrambe le cose, e resta comunque un punto a favore del fatto che Ritchie lavori con una struttura che non deve inventare da zero.
Non è nemmeno un knockout per The Gentlemen. Lo stesso MovieWeb dice che una serie non rende superata l'altra. Piaceri diversi, atmosfere diverse.
Il verdetto
Se hai fatto il pieno del mondo criminale di Ritchie, Young Sherlock è la prossima da provare: un giallo fresco, veloce e perfetto per il binge watching, con due protagonisti che vale la pena seguire. Se sei un fedelissimo di The Gentlemen, non ti sentirai tradito, ma potresti stupirti di quanto di più possa fare un regista quando un mistero lo tiene sulla retta via. La nostra scommessa è che la migliore televisione di Ritchie nasca quando si fida della trama per guidare lo show e lascia che la spavalderia faccia da passeggera.
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