Serie TV
Redazione Moviesfera
Serie TV

Jotadé è la scommessa spagnola più sicura di Netflix, e la voce è il rischio

Un romanzo bestseller di Santiago Díaz, José Coronado e Jaime Lorente: Netflix ha costruito sulla carta un successo quasi perfetto. Funziona solo se la serie mantiene la voce del libro.

Pubblicato
1 novembre 2026
Lettura
3 min
Categorie
Serie TV

Immagine generata con l'IA

Cosa fai quando vuoi un successo spagnolo e non vuoi rischiare? Compri un romanzo che la gente ha già letto, ingaggi due volti di cui il pubblico si fida già e tieni tutto breve. È più o meno la ricetta di Jotadé, e secondo noi è la mossa a basso rischio più intelligente che Netflix potesse fare nel crime spagnolo. È anche quella che ha più probabilità di essere levigata fino a diventare dimenticabile.

Netflix ha iniziato a girare, e tutto è pensato per ridurre al minimo i rischi

Il 26 ottobre Netflix ha confermato che le telecamere sono partite per Jotadé, una miniserie di quattro episodi tratta dall'omonimo romanzo di Santiago Díaz, secondo l'annuncio della stessa Netflix. Isaac Díaz interpreta il poliziotto che dà il titolo alla serie, con Aura Garrido nel ruolo di Lucía, José Coronado in quello di Hilario Garza e Jaime Lorente in quello di Tony Garza.

I media spagnoli aggiungono che la regia è di Daniel Calparsoro e che il libro è il primo romanzo di una saga letteraria. In nessuno degli articoli abbiamo visto una data di uscita confermata, quindi qualsiasi indicazione sui tempi sarebbe una supposizione.

La scommessa più sicura è anche la più generica

Guarda gli ingredienti. Un bestseller significa un pubblico già pronto e una storia che ha già conquistato i lettori. Coronado è un veterano, Lorente è noto per La casa di carta ed Élite, e quattro episodi significano nessuna stagione centrale gonfiata. Come gestione del rischio, è difficile trovare difetti.

Ma a nostro avviso è proprio nella sicurezza che i thriller crime europei di Netflix tendono a sbagliare. Palette fredde, poliziotti tormentati, una cupezza da omicidio della settimana che potrebbe essere ambientata in qualsiasi città. Se Jotadé avrà questo aspetto, il bestseller diventerà un semplice nome di marca sulla locandina.

Una precisazione: non è ancora stato mostrato nulla, quindi quanto segue è un ragionamento sul rischio, non una recensione.

Il cast è intelligente, ma il vero azzardo è il protagonista

I nomi in evidenza sono Coronado e Lorente, ma la serie appartiene a Isaac Díaz. Infobae lo presenta come ex concorrente di Mujeres y hombres y viceversa che guida il cast accanto a grandi nomi del cinema e della TV spagnoli. È una scelta audace per il personaggio del titolo, e ci piace più di una star sicura. Fa pensare che Netflix voglia che il poliziotto sia il personaggio del libro, non un volto famoso.

Eppure un protagonista che viene da fuori dal consueto giro del cinema e della TV, circondato da pesi massimi, può andare in due direzioni. O i veterani lo sollevano, o la serie si appoggia a loro e lui si dissolve nella trama.

Mantieni la voce, oppure lascia perdere

Quattro episodi obbligano a comprimere. La tentazione è tenere la trama e scartare ciò che ha fatto amare il libro ai lettori: il tono, l'umorismo se c'è, il modo in cui il narratore guarda il mondo. Le trame costano poco. La voce è l'asset che Netflix sta davvero comprando.

Il nostro consiglio alla piattaforma è semplice: proteggere ciò che è specifico, anche se rende il pitch più difficile da riassumere. Il nostro consiglio agli spettatori è aspettare un trailer prima di decidere. Se venderà una personalità distinta, potrebbe essere un solido thriller spagnolo. Se venderà luci soffuse e un elenco di nomi, sai già che serie guarderai.

Per ora Jotadé è l'idea giusta. Che sia anche la serie giusta dipende da una cosa che un bestseller non può garantire: il coraggio.

Argomenti di discussione

Ancora nessun argomento: apri il primo.

Altri articoli