Alien potrebbe tornare a Prometheus: tenere le idee, lasciare la zavorra
Il prossimo film di Alien si allontanerebbe da Romulus per riallacciarsi a Prometheus e Covenant. È una scommessa che paga solo se mantiene l'ambizione e abbandona le cattive abitudini.
Immagine generata con l'IA
Che cosa fai quando il tuo franchise ottiene finalmente un successo di pubblico e tu rispondi riaprendo il suo capitolo più discusso? A quanto pare, chiami Ridley Scott. Il nuovo film di Alien è una mossa audace e, a nostro avviso, rischiosa.
Il legame con Prometheus è riportato, non ufficiale
Secondo l'articolo di CFJC Today, un nuovo film di Alien è in sviluppo alla 20th Century Studios. Aaron Guzikowski, creatore di Raised by Wolves, dovrebbe scriverlo e sarà prodotto sotto la guida di Ridley Scott. Stando alle indiscrezioni, il film non è collegato ad Alien: Romulus né alla prossima seconda stagione di Alien: Earth. Le fonti indicano che si ricollega direttamente a Prometheus e Alien: Covenant, e l'articolo cita in questo contesto David, l'androide ribelle di Michael Fassbender.
Occhio alla formulazione: il legame con Prometheus arriva da fonti, quindi i dettagli vanno considerati riportati, non ufficiali. Nel frattempo il sequel di Romulus è in stallo dopo l'uscita di Fede Álvarez. Alcune testate hanno scritto che era stato accantonato, ma JoBlo riferisce che la presidente della 20th Century Studios dice che non è stato cancellato.
Voltare le spalle al successo è la parte più strana
Ecco cosa ci lascia perplessi. Romulus ha incassato oltre 350 milioni di dollari nel mondo, e MovieWeb lo definisce un ritorno in forma in chiave pulp. La Rain di Spaeny è stata descritta come una sorta di Ripley dei giorni nostri. È il bene più raro che un franchise storico possa avere: una nuova generazione di personaggi che il pubblico vuole rivedere.
Allontanarsi da quello slancio, o almeno metterlo in standby, è una scelta che dice molto su chi tiene le chiavi. Scott ha fatto Prometheus e Covenant e, evidentemente, ha ancora dei conti in sospeso con loro. Capiamo l'istinto. Un regista che ha costruito una mitologia vuole far atterrare l'aereo. Ma uno studio non è tenuto ad assecondarlo proprio mentre il pubblico gli sta dicendo che cosa gli piace.
C'è anche un controargomento valido. Romulus ha funzionato in parte perché è tornato all'essenziale, e l'essenziale stufa in fretta. Un franchise che ripete solo la sua versione più asciutta finisce per diventare un trenino dell'orrore con un'illuminazione migliore. Puntare di nuovo sulle idee dopo un successo non è folle. È solo costoso se va male.
Le idee meritano di essere salvate; la zavorra no
Prometheus e Covenant hanno diviso il pubblico, e non faremo finta del contrario. Ma dividere non significa essere vuoti. I film ponevano grandi domande sulla creazione, su ciò che vogliono le menti artificiali e su ciò che un creatore deve alle proprie creature. David, interpretato da Fassbender, resta una delle cose più interessanti che la serie abbia prodotto. Sono idee che un film più piccolo e feroce come Romulus non avrebbe mai esplorato.
La zavorra è un'altra storia. La nostra lista dei desideri, che è un'opinione e non una previsione:
- Farlo funzionare per chi arriva adesso. Se servono i compiti a casa su due film precedenti per capire la posta in gioco, il film avrà deluso il pubblico di Romulus ancora prima di cominciare.
- Tenere la tensione in primo piano. La mitologia deve rendere la creatura più spaventosa, non essere una lezione che la interrompe.
- Lasciare che David sia un personaggio, non un cameo per i fan. Se torna, ha bisogno di un motivo che vada oltre la nostalgia.
Sulla carta Guzikowski è una scelta interessante, ma nessuno può ancora dire se la sua esperienza con Raised by Wolves si tradurrà in una sceneggiatura di Alien compatta. Non ci sono trama, cast né data di uscita, e chi sostiene il contrario va a tentoni.
Il nostro verdetto
Riaprire Prometheus e Covenant sarebbe una scommessa, ma non sciocca. Il franchise ha più da dire di «qualcosa con i denti ti dà la caccia nel buio», e Scott è la persona che ha investito di più nella storia più ampia. Eppure la lettura più prudente della situazione è anche la più intelligente: considerare Romulus la prova che il pubblico arriva quando il film è asciutto e spaventoso, e trattare i film precedenti come una cassetta degli attrezzi, non come un contratto.
Se il nuovo film rispetta entrambe le lezioni, potrebbe essere il raro sequel che allarga una serie senza allontanare chi Romulus ha riconquistato. Se invece si limita a raddoppiare sulla mitologia, rischia di far rivivere il capitolo più divisivo della storia della serie per una discussione che si è già chiusa. Siamo cautamente curiosi, e diremmo lo stesso allo studio: siate ambiziosi, ma portate la paura.
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