Un documentario su Holmes batte Clayface, e la DC dovrebbe prenderne nota
Un documentario a basso budget ha superato di poco un film sui cattivi DC nel weekend di Halloween. Dice meno su Clayface che su come il pubblico sceglie cosa vedere al cinema.
Foto: Hyperman1er / Wikimedia Commons (CC0)
Chi si aspettava che la cosa più spaventosa del botteghino di Halloween fosse un documentario su Theranos? Non il mutaforma di Gotham, a quanto pare. Clayface, il capitolo body horror del DCU, è arrivato secondo negli Stati Uniti e in Canada, battuto per un soffio da You Can See Everything di Nathan Fielder e Lance Oppenheim.
I numeri, come riporta Mercury News: il documentario su Elizabeth Holmes ha incassato 10,6 milioni di dollari nel terzo weekend, mentre Clayface è rimasto indietro di soli 200.684 dollari nel secondo, dopo un calo del 57%. Il weekend è stato fiacco in generale, con un totale che non dovrebbe superare i 56 milioni di dollari, il che lo renderebbe il secondo peggiore dell'anno. Le cifre sono stime fino a lunedì, quindi l'ordine potrebbe ancora cambiare.
Un documentario funziona come un evento, ed è questa la lezione
Quello che conta è questo: è la prima volta che il film di A24 arriva al primo posto. Ci è arrivato crescendo, non esplodendo al debutto. Secondo IGN, è partito in 855 sale, è salito nel secondo weekend e questa volta è calato solo del 43%. È la curva di un film che la gente si dice a vicenda di dover vedere.
Secondo noi questa è la vera storia del weekend. Il passaparola è difficile da comprare, e un film ben recensito, specifico e capace di far discutere può ancora fare della sala una destinazione. Intanto l'etichetta da supereroi non sembra più garantire quell'urgenza. Clayface è un'uscita di ottobre del tutto ragionevole, ma sembra un film che si vede una volta e poi si dimentica.
Ma non esageriamo con la tesi. Un documentario che vince un weekend tranquillo non significa che i mantelli siano morti. Significa che ora devono competere alle stesse condizioni di tutto il resto: un'idea chiara e un motivo per andare questo weekend, non il mese prossimo su uno schermo di casa.
Clayface non è un flop, ma non è nemmeno un giro d'onore
Prima di tutto, giustizia. Clayface è comodamente primo nel mondo questo weekend e il suo incasso globale arriva a 82,9 milioni di dollari, secondo IGN, a fronte di un budget di produzione che si ritiene di 44 milioni. Negli Stati Uniti e in Canada è a 44,1 milioni, più o meno al livello di quel budget. Aggiungi un 7/10 nella recensione di IGN e un costo contenuto, e questo è un film che dovrebbe cavarsela, e probabilmente andare in attivo quando le prossime settimane faranno salire il totale.
Ma un calo del 57% nel secondo weekend per un horror calibrato su Halloween non è il suono di un successo travolgente. A nostro avviso, l'idea del body horror era l'istinto giusto e il budget della misura giusta. Quello che non ha creato è stato un momento da non perdere.
Cosa significa per DC Studios
Qui DC Studios dovrebbe fare attenzione. IGN ricorda che il DCU ha già subito battute d'arresto quando Supergirl non è riuscito a dare seguito a Superman del 2025. In questo contesto, una scommessa di genere a budget medio come Clayface ci sembra la correzione giusta: costi più contenuti, un tono distintivo, meno dipendenza dai compiti a casa dell'universo condiviso.
Il rischio è che «solido e contenuto» diventi il tetto. Un universo ha bisogno di almeno un'uscita che il pubblico senta di dover vedere, non solo di approvare. Clayface suggerisce che la strategia a budget ridotto protegge dalle perdite. Non dimostra ancora di poter alzare il potenziale di guadagno.
Verdetto
Non leggere il weekend come un disastro per la DC, e nemmeno come la prova che il documentario sia il nuovo blockbuster. Leggilo come un promemoria: il pubblico premia un'identità chiara e una conversazione. Se la DC riuscirà ad abbinare le sue scommesse più piccole e strane a questo tipo di specificità, Clayface sembrerà un utile trampolino. Altrimenti sarà il film che ha perso un weekend di Halloween contro una storia su Theranos, e sarà una battuta difficile da scrollarsi di dosso.
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